Quasi tutti gli osservatori astronomici si sono dotati di questo strumento, che viene usato per velocizzare e rendere più precise le osservazioni astronomiche.

L’abbattimento dei costi, inizialmente molto alti, ha permesso negli ultimi anni la diffusione dei CCD anche in campo amatoriale.  La webcam viene applicata al fuoco del telescopio e prevede di eseguire una lunga serie di riprese del soggetto, e successivamente, con appositi software, sommare tali riprese in modo che venga esaltata l’immagine del corpo celeste ripreso. Questa tecnica ha di fatto permesso ai modesti strumenti amatoriali di ottenere riprese di grande qualità, confrontabili, qualche volta, con quelle prodotte dagli strumenti professionali.

A volte da una ripresa video di scarsa qualità è possibile ottenere dei risultati interessanti. Tutto dipende dalle condizioni nelle quali viene effettuata la ripresa, condizioni che vanno inevitabilmente ad influire sulla qualità dei fotogrammi catturati. Il processo di “sommatoria” dei frames viene effettuato in automatico da alcuni programmi specifici, i più famosi sono Iris (http://www.astrosurf.com/buil/us/iris/iris.htm) e Registax (http://www.astronomie.be/registax/).
Questi programmi lavorano selezionando i fotogrammi che presentano la qualità migliore, e quindi mediando gli stessi assieme per ottenere l’immagine finale.

In ultimo Per ottenere dei buoni risultati spesso bisogna anche ricorrere a dei ritocchi da applicare manualmente, con programmi specifici (ad esempio Astroart, Iris, Photoshop, The Gimp).

Fotogrammi